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Giovanni Ferrara,
Cavaliere di Gran Croce con Gran Collare;
Gran Croce di Merito;
Medaglia d'argento di Merito.
Cattolico praticante è cresciuto nella famiglia degli Scout. Entrato nell'Ordine nel 1998 in poco tempo ha ricoperto incarichi importanti nel Gran Priorato d'Italia, prima con O.S.L.J. Malta poi nell'O.S.L.J. Francese dove dal 2005 fino al mese di gennaio 2026 ha ricoperto il ruolo di Gran Priore d'Italia, decretato nel 2005 dal 49° Gran Maestro il Principe Charles-Philippe d'Orléans duca d'Angiò e riconfermato successivamente nel 2010 dal 50° Gran Maestro il Conte Jan Dobrzensky z Dobrzenicz e nel 2023 dal 51° Gran Maestro, il Principe François d'Orléan Conte di Dreux.
Dal 2010 al 2022 è stato Membro del Gran Magistero con l'incarico di Grande Ospitaliere Internazionale.
Dal 2026 la politica del nuovo Gran Magistero (ponendosi al di sopra della Carta Costituzionale del 2006 e di cui S.E. Giovanni Ferrara è uno dei sottoscrittori), è quella di pensionare tutti i Gran Priori che compiono i 75 anni, regola che vige solo per i Gran Maestri. Avendo contestato questo provvedimento le viene chiesto di farsi da parte.
Per proteggere il patrimonio caritatevole di venti anni di attività della Saint Lazare Italia Onlus e le raccolte ancora non devolute, S.E. Giovanni Ferrara ha dato le dimissioni dall'O.S.L.J. International, (Orlèans), a partire dal 10 febbraio 2026.
S.E. Giovanni Ferrara rimane Gran Priore e Presidente dell'Associazione dei Cavalieri di San Lazzaro e della Saint Lazare Italia Onlus, (con un ricco patrimonio di donazioni in 20 anni di attività), Associazioni rette dalle norme del Codice Civile e di cui è anche il fondatore e Legale rappresentante che continuerà a guidarle, accogliendo la via indicata da Papa Leone XIV della sua lettera del 28 gennaio 2026, indirizzata a Giovanni Ferrara, che esorta gli Opidalieri a perseverare nella carità verso i meno fortunati.: Servire coloro che soffrono, affinchè in essi sia onorato Cristo stesso.
Per preservare il patrimonio caritatevole realizzato in questi venti anni del Gran Priorato d’Italia e riaffermare con chiarezza la propria identità storica, spirituale e cavalleresca, e distinguersi dalle molteplici organizzazioni che oggi si richiamano alla tradizione lazzarita, il Gran Priorato d'Italia ha scelto di rientrare nell'alveo dell'antico Ordine storico di tradizione spagnola, (conosciuto Ordine Militare et Hospitaliero di San Lazzaro di Gerusalemme Malta-Parigi) riconoscendo l'autorità del 50° Gran Maestro Don Francisco de Paula Joaquín de Borbón. Questa scelta rappresenta un significativo passo nel percorso di continuità con le autentiche tradizioni storiche, spirituali e cavalleresche dell'Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme. A suggello di questa nuova fase istituzionale è stata adottata la denominazione di “GRAN COMMENDA MAGISTRALE DI SAN LUIGI IX RE DI FRANCIA ITALIA .”
Il richiamo a San Luigi IX, Re di Francia, non è casuale in quanto è stato il primo protettore dell’Ordine. Egli rappresenta una delle più alte espressioni della regalità cristiana e della cavalleria medievale: sovrano giusto, difensore della fede, promotore della pace e modello insigne di santità laicale. Ponendosi sotto il suo patrocinio spirituale, la Gran Commenda Magistrale intende rinnovare il proprio impegno nella testimonianza dei valori cristiani e nella pratica della carità operosa.
Guardando al futuro : Oggi, guidati da Sua Eccellenza Giovanni Ferrara, Commendatore della Gran Commenda Magistrale, Italia, i Cavalieri e le Dame della Gran Commenda Magistrale di San Luigi IX Re di Francia proseguono con rinnovato entusiasmo la missione ricevuta, operando in Italia e all'estero a favore dei più bisognosi. Fedeli al motto che da secoli ispira la tradizione cavalleresca cristiana, essi continuano a difendere e promuovere i valori dell'Onore, della Lealtà, della Carità, della Solidarietà e della Santa Chiesa Cattolica Romana, nella consapevolezza che la vera nobiltà risiede nel servizio e che la più alta dignità cavalleresca consiste nell'aiutare il prossimo. Che l'esempio di San Lazzaro e di San Luigi IX continui a illuminare il cammino della Gran Commenda Magistrale, affinché le opere di misericordia e di carità possano essere, oggi come ieri, una concreta testimonianza della presenza cristiana nel mondo.
"Ad Maiorem Dei Gloriam.Per la Fede, per la Carità, per l'Onore".



